Chi siamo
PRIORE: Giulio Cavaceppi
VICE PRIORE: Maria Paola Ponti
ECONOMO: Mattia Anastasi
SEGRETARIO: Paolo Russo
Consiglio rionale
Juri Medici, Luca Pizzoni, Tommaso Trastulli, Mirko Gammaidoni, De Lissandri Andrea, Claudio Brauzzi, Serena Appolloni, Ludovica Medici, Diego Bacci, Benedetta Benincasa, Riccardo Mancini, Chiara Dirocco
Consiglieri aggiunti
Mattia Antonini
La nostra storia
“Abbadia, è divisa in fuochi n° 166. Principia dalla Porta dell’Abbadia…si stende di sopra a mano destra verso le Poelle sino alla Chiesa della Madonna della Consolazione; verso la Croce a mano sinistra di detta Porta dell’Abbadia arriva appresso alli Monasteri … che le sono termini, e confini… sino alla strada che porta all’Oratorio, et alla Chiesa dell’Annuntiata, con tutta la Contrada di S. Salvatore Piccolo, e tutti li Borghi essistenti in detti confini. Ha per lati li Giotti, la Croce, e le Poelle. Questa Compagnia faceva per arme una Badia: e fu così denominata dalla Badia di S. Salvatore.”
Inizia da qui la storia del Rione Badia, o perlomeno ciò di cui si ha traccia, dalle parole di Ludovico Jacobilli, studioso folignate del 1600, incluse nel testo “Assegna de’ Confini delle 17 Compagnie, o Contrade, overo Rioni, de’ quali è divisa la Città di Foligno.” e attraverso i secoli, fino ai giorni nostri, ogni anno “al corruscar del Vespro settembrino, ecco tra Voi rinnovellata torna la tenzone della virtute e de l’honore che in premio porge, al più bravo tra i bravi de’ cavalieri vostri in campo, prezioso palio e sorriso di Madonna illustre. (dal Bando di Giostra scritto nel 1946 dall’avvocato Giuseppe Mancini).
La contrada sembra quindi essersi formata attorno alla Badia Benedettina, conosciuta oggi come Chiesa di San Salvatore e che, con l’abbandono da parte dei monaci della Badia nel XV secolo, si trovò di fatto costituita la Contrada Abbatiae.
L’Arme (lo stemma) attuale del Rione Badia, un Soldato Romano a cavallo con elmo, cimiero e lancia, su sfondo bianco e bordatura oro e bordeaux, si è delineata nel XIX secolo, rompendo completamente con la tradizione iconografica precedente. Il cavaliere di giostra incaricato di rappresentare e difendere i colori del Rione Badia, entra al Campo de li Giochi con il “nome finto” di Ardito…sfrontato, intrepido e coraggioso come solo il popolo badiolo sa essere.
Oggi, come allora, il Badia è un rione popolare e molto attivo, frequentato da molti folignati di tutte le età anche non facenti parte della contrada dal punto di vista territoriale, grazie soprattutto al clima goliardico, sereno ed accogliente che da sempre si respira tra le mura dell’Hostaria del Centurione, la taverna conosciuta come una delle più belle e caratteristiche, una vera e propria casa accogliente dove ritrovarsi in famiglia per divertirsi e festeggiare l’arrivo dell’evento più atteso di Foligno, la Quintana.
Albo d’Oro: Palii vinti
1975 – SERGIO VILLA
con “Sintassi”, anglo-arabo-sardo di quattro anni
1983 – FABIO CRUCIANI (I edizione)
con “Veronica”, anglo-arabo-sardo di cinque anni
1983 – FABIO CRUCIANI (II edizione)
con “Veronica”, anglo-arabo-sardo di cinque anni
2017 – CRISTIAN CORDARI (II edizione)
con “Agnesotta”, P.S.I. baia di sette anni
2022 – LORENZO MELOSSO (I edizione)
con “Look Amazing” P.S.I. di sette anni



